Versetto 1
Tutta l’umanità parlava una sola lingua e usava le stesse parole.
In quel tempo le persone potevano comunicare facilmente tra loro. Questa unità favoriva la collaborazione e la vita comune.

Versetto 2
Gli uomini si spostarono verso oriente e si stabilirono nella pianura di Sennaar.
Trovarono un luogo adatto per costruire una nuova comunità. Molte civiltà ebbero origine da insediamenti simili.

Versetto 3
Fabbricarono mattoni e li usarono per costruire.
L’ingegno umano permise di sviluppare nuove tecniche. Il lavoro di gruppo rese possibili grandi opere.

Versetto 4
Decisero di costruire una città e una torre che raggiungesse il cielo.
Volevano diventare famosi e rimanere uniti. Il loro progetto mostrava ambizione ma anche orgoglio.

Versetto 5
Il Signore scese a osservare la città e la torre.
Dio vide ciò che gli uomini stavano facendo. Nessuna azione sfuggiva al suo sguardo.

Versetto 6
Il Signore vide che formavano un solo popolo con una sola lingua.
La loro unità dava loro una grande forza. Insieme erano capaci di realizzare progetti straordinari.

Versetto 7
Dio decise di confondere la loro lingua.
Non riuscendo più a comprendersi, la collaborazione diventò difficile. La storia dell’umanità prese una nuova direzione.

Versetto 8
Gli uomini furono dispersi sulla terra e smisero di costruire la città.
La costruzione si interruppe. I popoli iniziarono a diffondersi in regioni diverse.

Versetto 9
La città fu chiamata Babele perché lì le lingue furono confuse.
Questo racconto spiega simbolicamente l’origine delle diverse lingue. Babele divenne il simbolo della confusione tra i popoli.

Versetto 10
Due anni dopo il diluvio, Sem generò Arpacsad.
Dopo il diluvio iniziò una nuova fase della storia umana. La genealogia che porterà ad Abramo comincia qui.

Versetto 11
Dopo la nascita di Arpacsad, Sem visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
Le famiglie continuarono a crescere. Ogni generazione aggiunse un nuovo capitolo alla storia dell’umanità.

Versetto 12
A trentacinque anni, Arpacsad generò Selach.
La discendenza continuò da una generazione all’altra. Gli antenati occupavano un posto importante nella memoria del popolo.

Versetto 13
Dopo la nascita di Selach, Arpacsad visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
La vita proseguiva oltre una singola generazione. Le famiglie diventavano sempre più numerose.

Versetto 14
A trent’anni, Selach generò Eber.
La genealogia prosegue passo dopo passo. Ogni generazione contribuisce alla storia futura.

Versetto 15
Dopo la nascita di Eber, Selach visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
Le famiglie numerose erano comuni in quel periodo. Più generazioni vivevano spesso contemporaneamente.

Versetto 16
A trentaquattro anni, Eber generò Peleg.
Ogni nome di questa genealogia rappresenta una persona reale e una famiglia reale. Tutti fanno parte della storia biblica.

Versetto 17
Dopo la nascita di Peleg, Eber visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
La popolazione continuò a crescere. Nuove famiglie sorsero in diverse regioni.

Versetto 18
A trent’anni, Peleg generò Reu.
La discendenza di Sem proseguì senza interruzioni. Ogni generazione preparò la strada alla successiva.

Versetto 19
Dopo la nascita di Reu, Peleg visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
La famiglia offriva protezione e stabilità. I genitori trasmettevano tradizioni ed esperienza ai figli.

Versetto 20
A trentadue anni, Reu generò Serug.
La genealogia continua in modo regolare. La storia si avvicina gradualmente ad Abramo.

Versetto 21
Dopo la nascita di Serug, Reu visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
Ogni generazione lasciò un segno nella successiva. Figli e nipoti ereditarono conoscenze ed esperienze.

Versetto 22
A trent’anni, Serug generò Nacor.
La linea familiare si avvicina sempre più ai protagonisti della storia di Abramo.

Versetto 23
Dopo la nascita di Nacor, Serug visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
La Bibbia conserva questi nomi da migliaia di anni. Anche le prime generazioni rimangono parte della storia.

Versetto 24
A ventinove anni, Nacor generò Terach.
Con Terach inizia una nuova fase della storia familiare. Presto apparirà Abram.

Versetto 25
Dopo la nascita di Terach, Nacor visse ancora molti anni e generò altri figli e figlie.
Ogni generazione preparò inconsapevolmente la strada per la successiva. Da queste famiglie nascerà il popolo d’Israele.

Versetto 26
A settant’anni, Terach generò Abram, Nacor e Aran.
Questi tre figli introducono una nuova fase importante della storia biblica. L’attenzione si concentra ora sulla loro famiglia.

Versetto 27
Terach generò Abram, Nacor e Aran, e Aran generò Lot.
La genealogia diventa più personale. Vengono presentati i protagonisti dei capitoli successivi.

Versetto 28
Aran morì a Ur dei Caldei mentre suo padre era ancora in vita.
La Bibbia parla anche di dolore e perdita. Le famiglie dell’antichità affrontavano le stesse sofferenze umane.

Versetto 29
Abram sposò Sarai e Nacor sposò Milca.
I matrimoni univano famiglie e rafforzavano i legami tra le generazioni.

Versetto 30
Sarai non poteva avere figli.
Questa situazione avrà un ruolo importante più avanti. Ciò che sembra impossibile agli uomini non limita i progetti di Dio.

Versetto 31
Terach partì da Ur con Abram, Lot e Sarai per raggiungere Canaan, ma si stabilì a Carran.
Questo viaggio segna l’inizio di un grande cambiamento. Nella Bibbia i nuovi inizi sono spesso collegati a lunghi cammini.

Versetto 32
Terach visse duecentocinque anni e morì a Carran.
Una generazione termina mentre un’altra è pronta a continuare. La storia di Abramo sta per iniziare.

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